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- Dopo aver sfogliato due libri di quest'autore che ho regalato alla nipotina -
Quello che più mi affascina è la sua capacità di trasformare il volo in un gesto grafico; le ali diventano superfici, le piume diventano trame, il cielo diventa un campo di forze.
Braun non illustra: costruisce. E nel costruire restituisce agli uccelli la loro dignità di creature tanto fragili quanto necessarie.
Il suo tratto nasce da un’osservazione paziente; viaggia, fotografa, annota.
Ma quando torna al tavolo da lavoro, non copia: distilla, riduce a forme essenziali.
Nei suoi libri gli uccelli non sono mai semplici presenze decorative; sono presenze che abitano lo spazio, che lo modulano.
Non c’è retorica, non c’è sentimentalismo: c’è rispetto architettonico. Braun li disegna come se fossero edifici mobili, strutture perfette che il vento attraversa senza mai spezzare.
Ogni piuma diventa un frammento di decorazione, ogni curva del becco una linea di forza, ogni postura un equilibrio tra gravità e leggerezza.
Nel disegnare gli uccelli, Braun sembra attratto da due tensioni opposte: la precisione e la libertà.
La precisione è quella delle ali, delle geometrie interne, dei colori che non imitano la natura ma la interpretano.
La libertà è quella del movimento, del respiro, della possibilità che l’animale esca dalla pagina da un momento all’altro.
I suoi rapaci hanno occhi che sembrano intagliati nella pietra; i passeriformi sono piccoli ideogrammi di luce; i pappagalli, con le loro curve e i loro rossi saturi, diventano quasi maschere rituali.
Ogni specie è un modo diverso di occupare lo spazio, e Braun lo registra con una chiarezza che non è mai fredda.
Nei libri dedicati alla fauna, Wild Animals of the North, Wild Animals of the South, gli uccelli sono spesso i protagonisti silenziosi.
La sua estetica, fatta di piani sovrapposti e colori pieni, ricorda le stampe degli anni ’60, ma con una sensibilità contemporanea: l’animale non è un trofeo, è un enigma. Un invito a guardare meglio.
Dieter Braun sembra disegnare gli animali come si ascolta una storia: con un’attenzione calma, quasi rituale.